LA PAGINA DI VIRGILIO ANTONELLI


SiglaVirgiilio



CENNI BIOGRAFICI

I N      A G G I O R N A M E N T O                I N      A G G I O R N A M E N T O                I N      A G G I O R N A M E N T O                I N      A G G I O R N A M E N T O
LE POESIE
prova riquadri con scroll
 RIMPIANTO. 1983


A sera
quando la luna s'attarda in cielo
 lungo i viali d'alberi tacite ombre
 in amore respirano vita.
Nella via, a sera, l'occhio
 va su due ombre vicine,
 e tutt'intorno il grigio
 argenteo riveste
 d'un bianco sorriso 
quelle case ammucchiate
l'una sull'altra,
quelle case vinte
vinte dal tempo.
Giovinezza allor depose
in quel balcone ghirlande di rose,
e il tempo passò rullando veloce
sugli anni, i petali caddero poi scomparvero.
 A sera, senza luna,
il sorriso va via
 e lungo la via deserta
 una solitària ombra curva
innalza alla trascorsa luna
 una preghiera di rimpianto.                                             



POESIA 1983

Poesia di un attimo
poesia di sempre
poesia per me e per te
poesia per chi soffre
poesia nel mio cuore
poesia nella poesia. 
Poesia eccelsa
malinconia
che resta mia
pur se in te va via.


LE MANI
In onore della mostra "con le mie mani" del 08/11/2011 in Moricone.

"Le mani se educate di vera umiltà
 possono donare dignità all'intera umanità;
Riescono, potenti, a scolpire
disegni su degli immensi cieli.

Mani che possono distruggere
che possono vincere
che possono arridere
ma che non sapranno mai vivere,
deridendo con l'ingiusto
un loro vigliacco giusto.
Semplici e ingenue mani
dai colori sgargianti
che cercano nel contatto
di stringere un fraterno patto,
unendo tristi anime solitarie
verso nobili necessarie amicizie.
Le usate e pesanti mani
ricche di provati affanni
che sfidano con una penna
l'estrema dolcezza della bellezza
svilendo,in tal modo,la grettezza
d'una vergognosa fintezza.
Mani che riescono a capire
che sanno guarire
accudire presagire dipingere
cucire insignire dire recepire,
riproponendo a coloro che non sentono
quel meraviglioso cinguettio d'un piccolo uccello.
Mani come morbida e sfuggente acqua
che accarezzano una nascita
prestando le proprie esili dita 
al calore su di una fredda pietra
che verrà,ad onore di storia,insignita,
donando ad una futura umanità
la strada verso l'agognata felicità.
Mani sporche d'inchiostro e d'alloro
di ricami di "certami" di vasellami
di aghi di fili di cunei zeppe e tessuti
spogliate di ricercate armi;
Mani bianche vellutate e delicate
che riescono a creare
un nuovo gioioso pensare
per un ricco mondo d'amare.
Mani nella propria grandezza ammirate
e per lunghe notti sacrificate
nel rispetto di rinnovare con l'arte
un'ITALIA da rispettare e glorificare.
ENTRATE GUARDATE APPREZZATE
CIO' CHE VI SI VUOL PRESENTARE;
ELOGIATE NEL DOVUTO SILENZIO
L'ESTREMO LEGAME DELL'UOMO CON IL DIVINO

A Voi.
1985
Di voi voglio parlare,
di voi semplici ragazzi
divisi dall'invidia d'altri,
di voi che divisi or soffrite,
soffrite per quell'amore infranto
che un tempo
uni  le vostre strade
uni  i vostri respiri
uni  i vostri cuori;
Ed io sotto il peso
di questa mia perenne tristezza
raccolgo in me il vostro dolore,
il dolore che or consuma
i vostri cuori
fatti sterili,
e consuma anche me
che dal fato non graziato
invano sperai conforto
in chi è misero e stolto.
Mano nella mano
era il vostro amore,
semplice come un fiore,
un fiore passato;
Ma la vita è vita,
è questo il bello,
e cosi un'altro fiore
aprirà una nuova storia
e una nuova invidia
separerà due cuori.
Il pianto m'accompagna
come sempre
in questo dire sofferto,
e null'altro vo dire
ma due lacrime
sul mio scarno viso
ecco...
son per voi:

Alberi.
1982 

Alberi alberi alberi, in ogni dove
 in cui occhio s'arresti 
il verde degli alberi in un unico
 ed immenso pensiero. 
Alberi dalle forme svariate
 che protendono
 verso il cielo le loro esili figure.
 Alberi di strada 
alberi di campagna, 
sospiri d'attimi 
colori di vita 
desideri d'un cielo 
che la fiamma del solo squarcia.
 Alberi alberi alberi,
 che lieve alito d'amore 
che pace, che gioia sarebbe
 rendervi custodi del mio segreto.


Attimi di cedimento.
1985

Ed ora in silenzio
vecchie immagini
sfumate sugli occhi,
la nebbia fuori e dentro la stanza,
gocciolano le pareti opache
come pioggia d'un grigio inverno.
A te pensiero,
compi la tua opera... che ora non so
se scagliare un pugno al vuoto
o maledire il maledetto.
Raggiungi pace...
e la scure scquarcia il petto
la parola trafigge il cuore,
si guarda la dolcezza
e scomparendo..amaro in bocca, E' ATROCE.
Non toccare mai il cielo
che potresti precipitare,
non guardare l'invisibile
che potresti diventar cieco,
non desiderare ciò che non puoi avere
che ottenendolo
ne resterai deluso.
Il bel cielo d'oggi
è un brutto cielo,
è il cielo delle delusioni.
In silenzio,
insieme alla mia ombra,
prego prego
prego Dio.

Bianco paese Nero.
1996

Paese
collina verde di fiori d'azzurro 
coperto, stella madre fertile,
protetto e nutrito dal mio vegliato
 amore in notti fredde e sole,
 paese... paese radici profonde 
nel cuore gioia e dolore, fanciullezza
 spensierata, paternità
preoccupata, Paese
 paese...ascolti? Le tue strade
 antiche dei miei primi passi incerti,
 le tue piccole grandiosità nei miei
 innocenti occhi, la mia (tua) casa
 e mio padre, poi il ricordo triste 
d'una casa vuota.
Paese...,tu non ascolti il tuo figlio che piange
tra i rovi desolati della tua terra abbandonata.
Paese paese paese... piccola provincia 
di città piccola terra avara d'amore
 piccola tomba di dolci parole.
Paese mio
se si smantellassero le tombe
dei tuoi vecchi figli, i loro occhi
 ti sprofonderebbero
nell'ignoto ignobile dell'ignaro.

Natale vicino, natale lontano1985 


Natale che corre con sciarpe e regali 

in cuori pieni d'amore,

Natale realtà di sogno fiore prediletto 


di un'ansiosa attesa,
Natale insieme mille luci
tra fiori canti e balli,
Natale in due lungo un viale 
di un'eterno amore,
Natale di Gesù bambino 
di speranza e d'amore 
di fede e carità.
Natale dietro le luci
della felice città
tra la sofferenza e il dolore,
Natale oscuro
 raggelato dal freddo lungo una buia via,
Natale che addolora 
nudo d'amore e di vestiti 
e con le scarpe rotte,
Natale di tanti di pianto e di dolore 
di morte e di guerra.
Natale vicino;
In una grotta nasce Gesù bambino.
Natale lontano;
Nel mio cuore muore il signore.

Mio mare, ora mia palude. 1986 

Un tempo era mare e Tonde gonfiandosi percuotevano abbattendo navi 

orgogliose che in tempesta ardivano.

Le chiare acque del sale sulle sabbie 

arse delle spiaggie e sugli scogli 

 spigolati soavemente si distendevano

 lasciando dietro di se una triste scia

 bianca di cari e inappagati ricordi.

Era grande il mare colmo d'acque 

e solitudine, risuonavano allora voci 

sospiri silenzi nella sua pacata

 tristezza.

Occhio non aveva vista del limite

 d'ogni cosa, orecchio non aveva udito 

del suono ristoratore, il corpo

 non possedeva sensi per inebriarsi

 d'oblio.

Ora paludi di serpi e l'erbe del male

 crescono in un raggelato freddo, 

silenzi vampirizzati dalla morte 

investono l'aria d’un falso colore.

Ire e bestemmie paludate, 

vegetali senza nome animali

 respinti e viscidità repellente

 in quelle acque melmose.

Ora s'avanza la palude l'odore acre

 prende l'orfatto copre del nero 

del fango bagnato il peccato e un triste 

rimorso.

Mia palude in te affondo

 ma il ricordo é sempre vivo 

dell'azzurro del mio mare.



La vita. 1990 


Il vento spazza 
via le foglie dal  giardino,
un foglio di carta s'alza in aria
mollemente, raggiunge
un balcone s'arresta,
poi precipita, precipita a terra.
Ma il vento soffia
arraffa il foglio
>lo avvolge lo piega
lo scaraventa contro un muro;
E' la che,senza più varchi,
la vita diventa
un piccolo foglio nero.

   


 



 
 Se avete feedback su come possiamo rendere il nostro sito più consono per favore contattaci e ci piacerebbe sentire da voi.
 
 
  Site Map