RIMPIANTO. 1983
A sera
quando la luna s'attarda in cielo
lungo i viali d'alberi tacite ombre
in amore respirano vita.
Nella via, a sera, l'occhio
va su due ombre vicine,
e tutt'intorno il grigio
argenteo riveste
d'un bianco sorriso
quelle case ammucchiate
l'una sull'altra,
quelle case vinte
vinte dal tempo.
Giovinezza allor depose
in quel balcone ghirlande di rose,
e il tempo passò rullando veloce
sugli anni, i petali caddero poi scomparvero.
A sera, senza luna,
il sorriso va via
e lungo la via deserta
una solitària ombra curva
innalza alla trascorsa luna
una preghiera di rimpianto.
POESIA 1983
Poesia di un attimo
poesia di sempre
poesia per me e per te
poesia per chi soffre
poesia nel mio cuore
poesia nella poesia.
Poesia eccelsa
malinconia
che resta mia
pur se in te va via.
LE MANI
In onore della mostra "con le mie mani" del 08/11/2011 in Moricone.
"Le mani se educate di vera umiltà
possono donare dignità all'intera umanità;
Riescono, potenti, a scolpire
disegni su degli immensi cieli.
Mani che possono distruggere
che possono vincere
che possono arridere
ma che non sapranno mai vivere,
deridendo con l'ingiusto
un loro vigliacco giusto.
Semplici e ingenue mani
dai colori sgargianti
che cercano nel contatto
di stringere un fraterno patto,
unendo tristi anime solitarie
verso nobili necessarie amicizie.
Le usate e pesanti mani
ricche di provati affanni
che sfidano con una penna
l'estrema dolcezza della bellezza
svilendo,in tal modo,la grettezza
d'una vergognosa fintezza.
Mani che riescono a capire
che sanno guarire
accudire presagire dipingere
cucire insignire dire recepire,
riproponendo a coloro che non sentono
quel meraviglioso cinguettio d'un piccolo uccello.
Mani come morbida e sfuggente acqua
che accarezzano una nascita
prestando le proprie esili dita
al calore su di una fredda pietra
che verrà,ad onore di storia,insignita,
donando ad una futura umanità
la strada verso l'agognata felicità.
Mani sporche d'inchiostro e d'alloro
di ricami di "certami" di vasellami
di aghi di fili di cunei zeppe e tessuti
spogliate di ricercate armi;
Mani bianche vellutate e delicate
che riescono a creare
un nuovo gioioso pensare
per un ricco mondo d'amare.
Mani nella propria grandezza ammirate
e per lunghe notti sacrificate
nel rispetto di rinnovare con l'arte
un'ITALIA da rispettare e glorificare.
ENTRATE GUARDATE APPREZZATE
CIO' CHE VI SI VUOL PRESENTARE;
ELOGIATE NEL DOVUTO SILENZIO
L'ESTREMO LEGAME DELL'UOMO CON IL DIVINO
A Voi.
1985
Di voi voglio parlare,
di voi semplici ragazzi
divisi dall'invidia d'altri,
di voi che divisi or soffrite,
soffrite per quell'amore infranto
che un tempo
uni le vostre strade
uni i vostri respiri
uni i vostri cuori;
Ed io sotto il peso
di questa mia perenne tristezza
raccolgo in me il vostro dolore,
il dolore che or consuma
i vostri cuori
fatti sterili,
e consuma anche me
che dal fato non graziato
invano sperai conforto
in chi è misero e stolto.
Mano nella mano
era il vostro amore,
semplice come un fiore,
un fiore passato;
Ma la vita è vita,
è questo il bello,
e cosi un'altro fiore
aprirà una nuova storia
e una nuova invidia
separerà due cuori.
Il pianto m'accompagna
come sempre
in questo dire sofferto,
e null'altro vo dire
ma due lacrime
sul mio scarno viso
ecco...
son per voi:
Alberi.
1982
Alberi alberi alberi, in ogni dove
in cui occhio s'arresti
il verde degli alberi in un unico
ed immenso pensiero.
Alberi dalle forme svariate
che protendono
verso il cielo le loro esili figure.
Alberi di strada
alberi di campagna,
sospiri d'attimi
colori di vita
desideri d'un cielo
che la fiamma del solo squarcia.
Alberi alberi alberi,
che lieve alito d'amore
che pace, che gioia sarebbe
rendervi custodi del mio segreto.
Attimi di cedimento.
1985
Ed ora in silenzio
vecchie immagini
sfumate sugli occhi,
la nebbia fuori e dentro la stanza,
gocciolano le pareti opache
come pioggia d'un grigio inverno.
A te pensiero,
compi la tua opera... che ora non so
se scagliare un pugno al vuoto
o maledire il maledetto.
Raggiungi pace...
e la scure scquarcia il petto
la parola trafigge il cuore,
si guarda la dolcezza
e scomparendo..amaro in bocca, E' ATROCE.
Non toccare mai il cielo
che potresti precipitare,
non guardare l'invisibile
che potresti diventar cieco,
non desiderare ciò che non puoi avere
che ottenendolo
ne resterai deluso.
Il bel cielo d'oggi
è un brutto cielo,
è il cielo delle delusioni.
In silenzio,
insieme alla mia ombra,
prego prego
prego Dio.
Bianco paese Nero.
1996
Paese
collina verde di fiori d'azzurro
coperto, stella madre fertile,
protetto e nutrito dal mio vegliato
amore in notti fredde e sole,
paese... paese radici profonde
nel cuore gioia e dolore, fanciullezza
spensierata, paternità
preoccupata, Paese
paese...ascolti? Le tue strade
antiche dei miei primi passi incerti,
le tue piccole grandiosità nei miei
innocenti occhi, la mia (tua) casa
e mio padre, poi il ricordo triste
d'una casa vuota.
Paese...,tu non ascolti il tuo figlio che piange
tra i rovi desolati della tua terra abbandonata.
Paese paese paese... piccola provincia
di città piccola terra avara d'amore
piccola tomba di dolci parole.
Paese mio
se si smantellassero le tombe
dei tuoi vecchi figli, i loro occhi
ti sprofonderebbero
nell'ignoto ignobile dell'ignaro.